18 Gennaio 1943 per non dimenticare

Nel tardo pomeriggio del giorno 18, dopo aver consumato il secondo rancio, le cinque Compagnie del Verona vengono caricate su automezzi del 206° autodrappello divisionale ed avviate verso Postojali, un importante nodo stradale ad ovest di Podgornoje dove, secondo le informazioni, vi sarebbero dei nuclei di partigiani che potrebbero disturbare il ripiegamento della Divisione e di tutti gli altri reparti italiani e tedeschi ammassati nella zona. (...)
Enno Donà scrive: "Arriva l'autocolonna e ricevuti gli ordini dal maggiore iniziamo il caricamento. Qualche mio caposquadra cerca di sondare il terreno con me per sentire cosa succede. Essere autotrasportati per gli alpini è sempre un avvenimento eccezionale, anormale, e che prelude a qualche brutto pasticcio da risolvere. Sono allegri però e scherzano. Sento frasi come "la se fa spessa", "la naia la comincia adesso che se va en machina come i siori", "le aquile le vola basse come gli usei paduli", mi sforzo di fare l'allegrone anch'io. Un caporal maggiore mi fa: "Con 'na not de luna come questa sarìa meio andar a morose envece de cercar russi da copar!"
Tratto da "Battaglione Verona - CiMì" di Vittorio Cristofoletti

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