Pellegrinaggio a Conca dei Parpari

PROGRAMMA

Ore 10.00 - Ammassamento nel piazzale davanti alla Chiesetta, resa degli Onori al Vessillo Sezionale e Alzabandiera;
Ore 10.30 - SANTA MESSA celebrata dal CAPPELLANO SEZIONALE DON RINO MASSELLA accompagnata dai Cori “Schola Cantorum” di Roverè Veronese e Coro Sezionale A.n.a. “Tre monti” di Montecchia di Crosara.
Ore 11.30 - Sfilata dalla Chiesetta al Monumento per la commemorazione ai Caduti unitamente all’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI e deposizione della corona di alloro in memoria dei Caduti di tutte le guerre; allocuzioni delle autorità presenti e uscita del Vessillo. Durante la manifestazione si esibirà il Corpo Bandistico di Illasi.
Ore 12.30 - Rancio Alpino APERTO A TUTTI.

Ricordare e far memoria, affinché ciò che è stato non accada più. Parole importanti sempre, a maggior ragione ora con i venti di guerra. Il Pellegrinaggio alpino, coorganizzato dalle sezioni dell’Ana di Verona e di Trento, a Passo Fittanze di ieri è stato votato alla pace. Gli interventi dei presenti, dal presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli al comandante del 4° Reggimento alpini paracadutisti Ranger Fulvio Menegazzo, dal sindaco di Erbezzo Lucio Campedelli all’accorato intervento del cappellano sezionale don Rino Massella a chisura della messa, hanno invocato la pace. E si sono rivolti alla grande platea di Penne Nere che ha fatto tappa in Lessinia fin dalle prime ore della domenica. “La democrazia è costata molti morti. La storia è una grande maestra ma insegna solo a chi vuole ascoltare. È nostro dovere ribadire la condanna alla guerra e il nostro impegno a tramandare alle future generazioni confini che non siano luogo di conflitto ma al contrario di confronto tra i popoli”, ha sottolineato il sindaco Campedelli. “Il mondo non vuole ricordare ciò che è stato. E ancora torniamo a far vivere ai nostri giovani le stesse tragedie che sono state vissute dalle passate generazioni”, ha esordito il comandante Menegazzo. “Siamo un insieme di gocce che, quando si uniscono, formano un grande, generoso, salvifico fiume di solidarietà, Noi alpini che non smettiamo di ricordare la storia e fare memoria, desideriamo e amiamo anche essere il presente. Il nostro futuro è servizio, prestato con il sorriso, con semplicità e senza individualismi e vitalizi”, ha aggiunto Bertagnoli. Tra i presenti che hanno partecipato al Pellegrinaggio all’ombra del pennone di pietra, anche il gruppo Giovani dell’ANA Verona. Alcuni alpini insieme a una ventina di ragazzini, dagli 11 ai 13 anni, con le proprie famiglie, sono saliti in quota già il pomeriggio del sabato raggiungendo Rifugio Valbella, sopra Erbezzo. Qui, dopo l’alzabandiera e aver montato un piccolo campo base, il gruppo è partito per un’escursione in Lessinia visitando le trincee della Grande Guerra, all’Ecomuseo Malga Pidocchio. “Sono momenti fondamentali per i nostri giovani, è per noi prezioso far comprendere alle nuove generazioni la storia, i nostri valori e la passione e il rispetto per la montagna”, spiega Bertagnoli. Domenica, pochi minuti dopo le 10 le Penne Nere, presenti con oltre 150 gagliardetti, hanno sfilato davanti al monumento. Alle 11, dopo i saluti delle autorità presenti, don Massella ha celebrato la messa animata, così come l’intera giornata, dalla banda cittadina di Grezzana e dal coro «Valli Grandi» di Legnago.

Ritorna il pellegrinaggio in Adamello, giunto alla 58ª edizione, organizzato dalle Sezioni di Trento e Vallecamonica che quest’anno è intitolato al cap. Guido Larcher (primo Presidente della Sezione di Trento) e alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Ferruccio Stefenelli (primo segretario della Sezione di Trento).
Giovedì 21 luglio partiranno le colonne 1 e 2, venerdì 22 le colonne 3, 4 e 5. Sabato 23 luglio partenza delle colonne 6 e 7; arrivo di tutte le colonne al rifugio Adamello Collini al Bedole, alle ore 11 la Messa e alle 12:30 l’intitolazione del sentiero Acque Pendenti alla memoria dei fratelli Pedretti. Alle ore 15 a Carisolo, deposizione corona ai Caduti; ore 16 Pinzolo, deposizione corona ai Caduti; ore 18 Spiazzo Rendena, deposizione corona ai Caduti. Ore 19 cena alpina sotto al tendone NuVolA. Domenica 24 luglio a Spiazzo Rendena: ore 9 ammassamento, 9:30 inizio sfilata. Alle 10:30 allocuzioni autorità e alle ore 11 la Messa. Alle 12:30 rancio alpino sotto al tendone NuVolA.
 
ANA Verona. Polemiche Campionati Nazionali ANA e Pride: la sezione veronese si dissocia e ribadisce il proprio "sì" alle libertà di ciascun individuo.
 
In merito alle polemiche su alpini e Pride che stanno girando sui social, l'ANA Verona conferma di non aver mai inoltrato o diffuso la comunicazione in oggetto e si dissocia da quanto riportato.
La Sezione di Verona dell'Associazione Nazionale Alpini, che ospita domani e domenica in città il Campionato Nazionale di Tiro a Segno, ha deciso in completa autonomia ancora alcune settimane fa, di svolgere la cerimonia di Commemorazione dei caduti e la deposizione della corona all'interno del Sacrario Militare anziché, come prassi, a ridosso delle Mura di piazza Bra (lato Gran Guardia) sotto la targa del VI Reggimento Alpini, per lo svolgimento simultaneo di un'altra manifestazione pubblica negli stessi luoghi e orari. "Si tratta di una scelta di opportunità e non certo ideologica, presa per l'esigenza di favorire un momento di raccoglimento ed evitare assembramenti, così come abbiamo sempre fatto soprattutto negli ultimi due anni e che continuiamo a fare considerato l'aumento esponenziale dei contagi di queste settimane. Quanto alla manifestazione in oggetto, il Verona Pride, e alle strumentalizzazioni che ne sono seguite, ci tengo a sottolineare che noi siamo per la libertà di espressione e per la libertà di ciascun individuo, da difendere sempre e comunque", commenta il presidente dell'ANA Verona Luciano Bertagnoli, trovatosi suo malgrado nell'occhio del ciclone per dichiarazioni e posizioni non sue o della sua Sezione.
L'ANA Verona è invece lieta di annunciare la presenza del neo sindaco della città Damiano Tommasi domani alla cerimonia delle 18 al Sacrario Militare e domenica alle 15.30 alle premiazioni della due giorni dei Campionati Nazionali di Tiro a Segno.
 
In allegato il programma della due giorni che prevede la sfida sportiva in città e il Pellegrinaggio a Passo Fittanze.

Pallegrinaggio a passo Fittanze

PELLEGRINAGGIO A PASSO FITTANZE - DOMENICA 17 LUGLIO 2022

PROGRAMMA
ORE 9.30 Ammassamento
ORE 10.00 Inizio sfilata
ORE 10.30 Saluto delle autorità
ORE 11.00 Santa Messa
La messa sarà celebrata dal Cappellano Sezionale Don Rino Massella

SI AVVISA CHE IL PASSO POTREBBE ESSERE CHIUSO AL TRAFFICO DALLE 10.00 ALLE 12.00 CIRCA PER LA SFILATA DEGLI ALPINI
Presenti
BANDA CITTADINA di GREZZANA - CORO «VALLI GRANDI» di Legnago

IL MONUMENTO DI PASSO FITTANZE

Dedicato agli alpini e ai Caduti di tutte le guerre, era una vecchia aspirazione, sentita dalle popolazioni montanare della Lessina ancora durante la Prima guerra mondiale. Dal 1917 a Sega di Ala si iniziò a lavorare ai gruppi marmorei che avrebbero dovuto onorarli ma per anni non si riuscì a passare dalle parole ai fatti. L’idea di ripristinare il monumento venne ripresa alcuni anni dopo la Seconda guerra mondiale, con lo scopo di onorare gli alpini e le altre truppe combattenti che da Passo Fittanze, sui monti Lessini, in corrispondenza dell’antico confine di Stato con l’Austria, mossero verso i confini naturali della Patria, raggiunti al termine del conflitto del ’15-’18. La realizzazione dell’opera fu affidata allo scultore Giuseppe Cinetto. L’ampia struttura si articola in un compendio monumentale costituito da una base circolare con gradini di accesso, cippi dedicatori, cippi con fregi distintivi e incisi delle varie Armi e Corpi delle FF.AA. Comprende due maestose aquile e occupa 8 metri di fronte, 6 metri di profondità. Lo scorso anno, proprio in occasione del tradizionale pellegrinaggio annuale degli alpini di Verona e Trento, è stato festeggiato il 50° anniversario della costruzione del monumento.

FINE SETTIMANA ALPINO, TRA CITTÀ E PROVINCIA: IL CENTRO OSPITA IL CAMPIONATO NAZIONALE ANA DI TIRO A SEGNO, LA LESSINIA IL PELLEGRINAGGIO AL MONUMENTO DI PASSO FITTANZE

Sport e memoria. Questo fine settimana alpino tra città e provincia si può riassumere così. Il centro città, dal Sacrario Militare al poligono di tiro di via Magellano (quartiere Navigatori), ospiterà sabato e domenica i Campionati Nazionali ANA di Tiro a Segno con il 51° Campionato Nazionale Carabina Libera e il 37° Campionato Nazionale Pistola Standard. In Lessinia, a Passo Fittanze nel comune di Erbezzo, domenica mattina si terrà invece il tradizionale pellegrinaggio al monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre: quel pennone aguzzo alto 16 metri che da oltre cinquant’anni punta al cielo sopra due aquile scolpite nella pietra, una con l’aria dimessa della sconfitta, l’altra, la più alta, troneggia con il piglio e la fierezza della vittoria.

Il fitto programma del fine settimana alpino si apre sabato, alle 8.30, al Tiro a Segno Nazionale ai Navigatori con l’alzabandiera e, a seguire, i turni di gara. Iscritti ai Campionati ci sono già 220 alpini (94 per la carabina e 126 per la pistola) provenienti da 27 sezioni di tutta Italia. Nel pomeriggio, il gruppo alla presenza del presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli e delle autorità militari e cittadine, si sposterà alle 18 al Sacrario Militare dentro il Cimitero Monumentale per la deposizione di una corona e la celebrazione della messa. Le gare proseguono domenica nella sede del Tiro a Segno Nazionale con le finali e, dalle 15, la cerimonia delle premiazioni. “Attendiamo con ansia i partecipanti al Campionato di Tiro a segno nello storico poligono cittadino e nella nostra città. Nel 2017 del abbiamo festeggiato insieme a voi il 150° anno di fondazione del Tiro a segno veronese, quest'anno abbiamo l'onore di ospitare il Campionato nell'anno in cui festeggiamo il 150° anno di fondazione del Corpo degli alpini. Ringrazio la commissione Sport dell’ANA Verona che ha organizzato e pianificato questo evento in ogni minimo dettaglio”, commenta il presidente Bertagnoli che tra sabato e domenica farà la spola tra centro e Lessinia per poter essere presente a ciascuno dei due importanti appuntamenti. Anche il pellegrinaggio a Passo Fittanze, infatti, inizia già il sabato. Il gruppo Giovani dell’ANA Verona, infatti, salirà in quota già il pomeriggio raggiungendo Rifugio Valbella dove, dopo aver montato un piccolo campo base, pernotterà insieme ai ragazzi, bimbi e genitori per un’esperienza di storia, memoria e montagna. La domenica, i giovani raggiungeranno Passo Fittanze a piedi per prendere parte alla cerimonia. Il programma della giornata, coorganizzata dalle sezioni di Verona e di Trento, inzia alle 9.30 con l’ammassamento dei partecipanti. Alle 10 la sfilata e alle 11, dopo i saluti delle autorità presenti, sarà celebrata la messa, officiata dal cappellano sezionale don Rino Massella e animata, così come l’intera giornata, dalla banda cittadina di Grezzana e dal coro «Valli Grandi» di Legnago. Dalle 10 alle 12, il passo potrebbe subire delle chiusure al traffico per permettere il regolare svolgimento della sfilata.

“Il pennone di Passo Fittanze è un monumento carissimo agli alpini veronesi, costruito 51anni fa proprio nel punto in cui l’Alta Lessinia si spartisce tra Verona e Trento e dove un tempo passava il confine tra l’Impero AustroUngarico e il Regno d’Italia”, spiega Bertagnoli, ricordando le origini del monumento.

IL MONUMENTO DI PASSO FITTANZE

Dedicato agli alpini e ai Caduti di tutte le guerre, era una vecchia aspirazione, sentita dalle popolazioni montanare della Lessina ancora durante la Prima guerra mondiale. Dal 1917 a Sega di Ala si iniziò a lavorare ai gruppi marmorei che avrebbero dovuto onorarli ma per anni non si riuscì a passare dalle parole ai fatti. L’idea di ripristinare il monumento venne ripresa alcuni anni dopo la Seconda guerra mondiale, con lo scopo di onorare gli alpini e le altre truppe combattenti che da Passo Fittanze, sui monti Lessini, in corrispondenza dell’antico confine di Stato con l’Austria, mossero verso i confini naturali della Patria, raggiunti al termine del conflitto del ’15-’18. La realizzazione dell’opera fu affidata allo scultore Giuseppe Cinetto. L’ampia struttura si articola in un compendio monumentale costituito da una base circolare con gradini di accesso, cippi dedicatori, cippi con fregi distintivi e incisi delle varie Armi e Corpi delle FF.AA. Comprende due maestose aquile e occupa 8 metri di fronte, 6 metri di profondità. Lo scorso anno, proprio in occasione del tradizionale pellegrinaggio annuale degli alpini di Verona e Trento, è stato festeggiato il 50° anniversario della costruzione del monumento.

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VENERDÌ 8 LUGLIO
Canove di Roana
Ore 14.00 Inaugurazione ampliamento Museo della Grande Guerra.
Asiago
Ore 15.30 Onori al Labaro nazionale e al Gonfalone della città di Asiago.
Ore 15.45 Alzabandiera Piazza Giovanni Carli.
Ore 16.00 Sfilata da Piazza Giovanni Carli verso il Sacrario del Leiten.
Ore 17.00 Santa Messa in onore dei caduti della Grande Guerra celebrata dal Segretario
di Stato Vaticano sua Eminenza Cardinale Pietro Parolin. Al termine della
Santa Messa, inaugurazione della cittadella alpina e scioglimento.
Ore 18.45 Palazzo del turismo Millepini di Asiago, presentazione del libro: Racconti
e immagini, Breve antologia di ricordi della Grande Guerra sull’Altopiano.

SABATO 9 LUGLIO • ASIAGO
In collaborazione con le Sezioni di Verona e Marostica, Pellegrinaggio Nazionale
sul Monte Ortigara.

Asiago
Ore 06.30 Partenza delle autorità e vessilli dal piazzale dello Stadio del Ghiaccio per
il Monte Ortigara con mezzi autorizzati delle Sezioni di Asiago, Marostica, Verona e della
Protezione Civile. Dal piazzale dello Stadio del Ghiaccio, i Giovani del 3° raggruppamento,
ripercorreranno una parte del cammino degli Alpini della prima adunata Nazionale,
partiranno con mezzi propri fino a Campo Magro e raggiungeranno a piedi la Colonna
Mozza quota 2105. Dal piazzale dello Stadio del Ghiaccio, le sezioni di Asiago Marostica e
Verona, in collaborazione con le Guide Alpine Altopiano, partiranno con mezzi propri fino a
Bivio Italia e raggiungeranno a piedi la Colonna Mozza quota 2105.

SABATO 9 LUGLIO • ZONA ORTIGARA
Ortigara
Ore 10.45 Resa degli onori al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini, che entra
nello schieramento, al Gonfalone della Regione Veneto, al Gonfalone della Provincia di
Vicenza e ai Gonfaloni dei Comuni presenti.
Ore 11.00 Santa Messa sul Monte Ortigara celebrata dal Vescovo di Padova Sua Eccellenza
Claudio Cipolla, dal Cappellano Don Rino Massella, dal Parroco di Enego Don Federico e
Concelebranti.
Ore 11.00 Santa Messa presso la Chiesetta del Lozze.
Ore 12.00 Deposizione di una Corona presso il Cippo Austriaco, a seguire deposizione di
Corona presso le lapidi dei Ten. Perrero e Cecchin (Sez. di Marostica).
Le celebrazioni saranno trasmesse in diretta televisiva.
Al termine delle celebrazioni ritorno ad Asiago.
Ore 21.00 Concerto di Cori e Fanfare dei vari Comuni dell’Altopiano.

DOMENICA 10 LUGLIO
Tutta la manifestazione sarà trasmessa in diretta televisiva da Media Nordest

Asiago
Ore 09.30 Ammassamento.
Ore 09.45 Resa degli onori al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini, entrano
nello schieramento il Gonfalone della Regione Veneto, il Gonfalone della Provincia di
Vicenza, il Gonfalone del Comune di Asiago ed i Gonfaloni di tutti i Comuni presenti.
A seguire Inizio sfilamento. I reduci verranno scortati dai Giovani del 3°
raggruppamento.
Al termine Passaggio della “Stecca” tra la Sezione Alpini Monte Ortigara e la Sezione di
Belluno in Piazza Giovanni Carli.
Ammainabandiera

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Dopo la pausa forzata, imposta dalla pandemia, tornano i raduni di Raggruppamento dell’Associazione Nazionale Alpini. Il primo appuntamento è quello del 3° Raggruppamento (Triveneto) che si terrà ad Asiago dall’8 al 10 luglio prossimi e si intreccerà con l’annuale pellegrinaggio all’Ortigara.

L’apertura venerdì 8 pomeriggio con l’inaugurazione del Museo della Grande Guerra, rinnovato e ampliato; alle 15:30 l’inizio delle cerimonie con la sfilata al Sacrario del Leiten e la Messa, celebrata dal Segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin. A seguire l’inaugurazione della Cittadella alpina e, alle ore 18:45 al Palazzo del turismo Millepini di Asiago, la presentazione del libro: “Racconti e immagini, Breve antologia di ricordi della Grande Guerra sull’Altopiano”.

Sabato 9 luglio si svolgerà il pellegrinaggio nazionale sul Monte Ortigara, organizzato in collaborazione con le Sezioni di Verona e Marostica.

Domenica 10 la cerimonia conclusiva dalle ore 9:30 con lo sfilamento e il passaggio della stecca alla Sezione di Belluno che organizzerà il raduno nel 2023.

La manifestazioni del 9 luglio e la sfilata del 10 luglio saranno trasmesse in diretta su TvA (canale 10 in Veneto +  Sky e tivùsat  832 + streaming www.tvavicenza.it ) e su Telechiara (canale 17 in Veneto e Mantova +  canale 18 in Friuli Venezia Giulia e nella Provincia Autonoma di Trento +  streaming www.telechiara.it).

59° Pellegrinaggio a Costabella

59° Pellegrinaggio a Costabella Domenica 3 Luglio 2022
Programma
ore 10.20
Ritrovo al rifugio Fiori del Baldo per poi incamminarsi verso la chiesetta.
Onori ai Vessilli, Alzabandiera, Onore ai caduti.
Allocuzioni delle autorità presenti.
ore 11.00
S. Messa celebrata dal nostro cappellano don Rino Massella e animata dal
coro A.N.A “Amici della baita”.
Quest’anno abbiamo l’onore di ospitare l’Arch. Avanzini, primo progettista della
Chiesetta, accompagnato da alcuni rappresentanti del Gruppo Alpini di Attimis con il
Vessillo della Sezione di Cividale del Friuli .

N.B: i pantaloni corti non sono ammessi;
Alla fine della cerimonia, rinfresco offerto dalla zona alto lago

Sabato 21 e domenica 22 maggio ci sarà il 38° raduno di zona degli alpini della Valpolicella e il 50° di fondazione del Gruppo Alpini di Cavallo- Montecastello- Mazzurega. ??

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Cent'anni di monumenti 1922-2022

Serata culturale del gruppo alpini di Lugagnano giovedì 19 Maggio ore 20.30

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I ragazzi vivranno, mangeranno e dormiranno all’interno del campo sempre seguiti dai volontari A.N.A. e dagli Alpini della Sezione di Verona, toccando con mano le esperienze di una vera emergenza.

Tutti i giorni sono previste attità in aula con istruttori certificati ANA presso Area scuole di Via Gandhi e Baita Alpini di Cerea dal 20 al 25 Giugno 2022

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Adunata Nazionale - Rimini 2022

Rimini-San Marino, 5-8 maggio 2022

In queste pagine troverete notizie, informazioni sull’Adunata nazionale e sul territorio.
Un’ampia sezione è dedicata alle richieste di prenotazione online di alberghi e campeggi, attraverso gli enti di accoglienza turistica.
E’ inoltre possibile segnalare la partecipazione di cori e fanfare e prenotare i posti per i pullman che portano i gruppi alla manifestazione.

Vi aspettiamo!

https://www.adunatalpini.it/

(fonte: www.ana.it)

Viviamo tempi angoscianti, afflitti da eventi che credevamo sepolti nel dimenticatoio della storia. Proprio per questo cresce ancor di più l’importanza di celebrare una ricorrenza come il 25 Aprile. La liberazione dall’oppressione nazi-fascista fu una azione corale, che portò in montagna quanti volevano garantire alla nostra Patria un futuro di convivenza civile e democratica: erano giovani uomini, col prezioso supporto di tante donne, provenienti dal mondo cattolico, dagli ambienti liberali, socialisti e comunisti e dai reparti delle forze armate che si ribellavano al giogo delle dittature.
Lo fecero tutti rischiando e soffrendo, ma soprattutto combattendo, perché l’aspirazione alla libertà richiedeva in quel momento anche le azioni più coraggiose .
L’Associazione Nazionale Alpini onora dunque oggi la memoria di tutti i combattenti per la libertà e lo fa nella consapevolezza che oggi più che mai i suoi valori di amicizia, fratellanza e solidarietà sono pilastri su cui si regge la convivenza pacifica della democrazia, che va difesa contro chiunque, con qualunque pretesto, voglia opprimerla.
Ce lo hanno insegnato figure luminose di alpini, che numerosi presero parte alla lotta di liberazione: a cominciare dal Beato Teresio Olivelli, ufficiale alpino in Russia e partigiano una volta tornato in Patria, andato poi incontro al supremo sacrificio nei lager nazisti.
Per questo ci stringiamo attorno ai nostri valori, ponendoci col consueto spirito al servizio delle nostre comunità. E issando il Tricolore su tutte le nostre Sedi, per onorare la Patria, che può contare sempre sulle penne nere.
Viva la libertà, dunque, viva l’Italia e viva gli Alpini.

Sebastiano Favero
Presidente Associazione Nazionale Alpini

Sono iniziati lavori di ricostruzione della chiesetta alpina di Costabella, sul crinale del Monte Baldo, danneggiata dalla tempesta Vaia nell'ottobre 2018.

L’altro giorno, una delegazione dell’ANA Verona, tra cui il presidente Luciano Bertagnoli e il vicepresidente Maurizio Trevisan, gli architetti e ingegneri Elisabetta Mioni e Remo Pigozzi, ha effettuato un sopralluogo sui resti della chiesetta a oltre 1.900 metri d’altitudine, insieme alla ditta assegnataria dei lavori: la Bellini Costruzioni Srl di Torri del Benaco.

Discussi sul campo gli ultimi dettagli, l’avvio del cantiere è ora previsto nel giro di qualche settimana. Da cronoprogramma, il fine del lavori è fissato prima dell’inizio dell’inverno. L’intervento, che costerà complessivamente circa 150mila euro è stato finanziato in larga parte grazie ai proventi della vendita della Pandora dell’Alpino; dolce tipico del Natale veronese griffato Dal Colle e confezionato con i colori dell’Italia.

 

 

La chiesetta alpina, che sorge a pochi passi dal rifugio Chierego e nel cui saccello ossario riposano i resti del giovane soldato Raffaele Solve morto a soli 21 anni a Nowo Kalitwa, Russia, il 4 gennaio del ’43, sarà messa in sicurezza con opere murarie antisismiche, nuovi vetri, strutture consolidate e un design in parte nuovo. Il progetto finale, come si vede dai render, prevede infatti anche la costruzione di una seconda “ala” simmetrica a quella già esistente, abbattuta dal vento che andrà anch’essa ricostruita. Ma si procederà per step: quest’ultima fase progettuale deve attendere l’autorizzazione urbanistica, mentre l’iter dei permessi per i restanti interventi è già concluso.

 

 

(fonte: www.ana.it)

La 93ª Adunata degli Alpini di Rimini-San Marino è stata presentata oggi a Bologna, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione Emilia-Romagna, alla presenza del presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, del Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, del sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad,  del direttore di Dipartimento Turismo e Cultura, Filippo Francini, del comandante delle Truppe Alpine gen. C.A. Ignazio Gamba.  L’incontro è stato moderato dal direttore de L’Alpino, Bruno Fasani.

“Torniamo all’Adunata Nazionale dopo due anni molto difficili – sottolinea il presidente dell’Ana, Favero -, nei quali comunque l’Associazione Nazionale Alpini ha recitato un ruolo importante, rispondendo al richiamo del Paese con migliaia di volontari che hanno fornito servizi di controllo del territorio, distribuito mascherine e farmaci, sostenuto gli anziani, impegnandosi poi capillarmente negli hub della campagna vaccinale”.

“Siamo onorati – commenta il sindaco Jamil Sadegholvaad – di poter ospitare, per la prima volta in Romagna, un evento di una portata straordinaria, nel clima di una festa, che consolida il rapporto che ci lega ad un corpo che testimonia quotidianamente i valori di solidarietà e impegno civile al servizio della comunità. Rimini è da sempre la capitale dell’ospitalità, la meta sognata delle vacanze ed è pronta ad ospitare questo raduno con l’orgoglio e la consapevolezza che in città verrà portata una ventata di cordialità e un segno di convivenza civile. Sapremo accogliere gli alpini con il nostro Dna ospitale e con la vicinanza agli ideali comuni di solidarietà e fratellanza”.

Il direttore di Dipartimento Turismo e Cultura, Filippo Francini ha ricordato “la grande vicinanza da sempre di San Marino agli alpini, anche durante le guerre passate” e ha raccontato di un territorio pronto ad accogliere le penne nere con manifestazioni del  7 maggio, inserite nel programma ufficiale, ma anche con tanti eventi e iniziative collaterali che animeranno il Monte Titano.

Il comandante delle Truppe Alpine, gen. Gamba, ha ricordato “il 150° del Corpo che si celebra proprio quest’anno e che avrà a Rimini e San Marino un momento importante con la sfilata, per la prima volta, di tutte le Bandiere di Guerra dei reggimenti alpini”. Alle numerose iniziative del 150° che si svilupperanno nell’arco di quest’anno e che avranno il culmine il 15 ottobre a Napoli (dove sono nate le Truppe Alpine) è dedicato il sito www.alpini150.it

“Veder sfilare gli Alpini in parata sul lungomare di Rimini sarà un colpo d’occhio di grande effetto – afferma il presidente Bonaccini – e anche un’innegabile occasione di visibilità e attrattività per tutto il sistema ricettivo della Riviera che forte dei suoi circa 3.500 alberghi è fra i principali in Italia. Ma l’adunata degli Alpini, oltre alla festa, sarà anche un momento di riflessione importante in un periodo come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da una guerra terribile e senza giustificazione”. “Solidarietà e senso del dovere sono tra i valori che accomunano le penne nere alla nostra terra. Valori che sono stati alla base delle fasi più difficili della lotta al Covid e che hanno visto anche gli alpini in prima fila. Valori – chiude il presidente- che ritroviamo oggi nell’impegno di tutto il sistema regionale per l’accoglienza dei profughi ucraini in fuga dal conflitto, con l’auspicio che si possa arrivare al più presto al cessate il fuoco e alla pace”.

Per la regione si tratta dell’ottava edizione dal 1920 – anno in cui sono iniziate le Adunate –, di cui l’ultima, nove anni fa, a Piacenza: prima gli alpini hanno sfilato a Bologna (3 edizioni), Modena, Reggio Emilia e Parma.

Tutte le informazioni relative all’Adunata sono pubblicate su www.adunatalpini.it

(fonte: www.ana.it)

Dal 9 al 12 giugno 2022 Monaco di Baviera ospiterà il 4° raduno degli alpini in Europa, in occasione del 50° di fondazione della Sezione Germania.

Il fitto programma prevede per giovedì 9 giugno, nel pomeriggio, la cerimonia al Monumento agli Apini ad Augsburg e l’inaugurazione della mostra “Voci sepolte nell’oblio della memoria” al Grand Hotel Palladium di Monaco di Baviera. Il 10 giugno in mattinata ci sarà la riunione dei Presidenti delle Sezioni europee e nel pomeriggio cerimonie al campo di concentramento di Dachau. Sabato 11 le celebrazioni a Monaco con sfilata e Messa concelebrata da mons. Bruno Fasani e da padre Gabriele Parolin della Missione Cattolica, a seguire gli interventi delle autorità. Il pomeriggio verrà dedicato ai concerti di cori e fanfare mentre domenica 12 giugno giornata libera per visitare Monaco di Baviera.

Il programma dettagliato e il modulo di prenotazione, con pacchetti che soddisfano qualsiasi esigenza, sono scaricabili qui sotto. Il termine per prenotarsi è il 15 maggio 2022.

(fonte: www.ana.it)

Nelle giornate di venerdì 6, sabato 7, domenica 8 maggio si potrà viaggiare sui mezzi di trasporto pubblici di Rimini, compresa la metropolitana di superficie Metromare nell’area metropolitana di Rimini che va dai Comuni di Bellaria a Cattolica.

Il costo del biglietto, valido per tutte e tre le giornate, è di € 5,00.

I titoli di viaggio potranno essere ritirati ai “Posti tappa-informazione” gestiti dall’organizzazione dell’Adunata (elenco qui sotto) e nelle aree sosta per camper e attendamenti. Potranno inoltre essere ritirati presso gli alberghi se prenotati entro il prossimo 2 maggio scrivendo una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I servizi di trasporto saranno incrementati con ulteriori servizi di navetta nella giornata di domenica 8 maggio.

POSTI TAPPA-INFORMAZIONI:

  • Ponte di Tiberio
  • Stazione FS
  • Arco di Augusto
  • Piazza Malatesta

Per info sui trasporti di Rimini www.startromagna.it

(fonte: www.ana.it)

La follia della guerra che sta attraversando i nostri giorni non risparmia neppure i simboli della pace. A Rossosch, la città russa che fu sede del Comando del Corpo d’armata alpino nel 1942, è stato infatti distrutto e sfregiato col simbolo della Z bianca il cippo che ricorda tutti i Caduti nella Seconda Guerra Mondiale. Il cippo era stato collocato dall’Associazione Nazionale Alpini davanti all’Asilo “Sorriso”, una bellissima struttura per l’infanzia che ospita 180 bambini, costruita nel 1993 dai volontari alpini e donata alla città in segno di riconciliazione e fratellanza.

Sul piccolo monumento si trovavano, stilizzati e sovrapposti, un cappello alpino e la stella simbolo dell’Armata russa, mentre la targa sotto di essi ricordava “Da un tragico passato un presente di amicizia per un futuro di fraterna collaborazione”. Un messaggio chiaro e sinora apprezzato dalla popolazione, lieta di far frequentare ai suoi bambini “l’asilo degli italiani” e che ha sempre accolto a braccia aperte le penne nere dell’Ana.

Posizioni nazionalistiche estremiste, ferocemente critiche contro i simboli di pace lasciati dagli alpini si sono manifestate in tutta la loro virulenza in coincidenza con l’inizio della guerra in Ucraina, tanto che nei giorni scorsi anche il Ponte dell’Amicizia costruito sempre dagli alpini a Nikolajewka sul fiume Valuji è stato deturpato con la Z bianca mentre le sagome dei cappelli alpini sono state ricoperte con una lamiera.

“Amarezza e sconforto sono i primi sentimenti che provo davanti alle immagini che ci arrivano da Rossosch – ha commentato Sebastiano Favero, Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini – perché penso allo slancio, alla caparbietà e alla generosità con cui i nostri Reduci di Russia avevano voluto realizzare simboli permanenti di pace e fratellanza in quelle terre che erano state funestate dalla guerra. L’Ana – ha aggiunto Favero – è portatrice di messaggi di conciliazione, solidarietà e convivenza civile, che manifesta sempre attraverso interventi concreti, fedele al suo credo di onorare i morti aiutando i vivi.

Un’operazione di memoria storica che è fatta soprattutto di uomini, portata avanti pensando sempre alle generazioni future, che non dovrebbero più subire gli errori del passato. Purtroppo la storia fatica ad essere maestra e questo è davvero triste”.

(fonte: www.ana.it)

Tutto esaurito al Centro incontri della provincia di Cuneo per una conferenza tutta particolare in occasione del 150° del Corpo e del 70° della brigata Taurinense: la storia degli Alpini raccontata ai giovani (e non solo) della Taurinense da Gianni Oliva, attraverso un dialogo con il generale Nicola Piasente, comandante della brigata. Davanti a un pubblico quasi esclusivamente composto da penne nere di tutti i reggimenti della Taurinense (con belle rappresentative della gemella Julia e del Centro Addestramento Alpino, con il generale Marcello Orsi), il generale Piasente ha posto ad Oliva una serie di domande per illuminare la storia del Corpo, dalle origini agli anni ’90, passando per il battesimo del fuoco in Africa, l’epopea della Grande Guerra, le vicissitudini drammatiche della Seconda Guerra (sottolineando il sacrificio della Divisione Cuneense sul Don), per finire con la Liberazione e la ricostruzione post-bellica che ha portato il Paese nello spazio euro-atlantico.

Personaggi, fatti e aneddoti esposti con taglio divulgativo, per rafforzare l’identità degli Alpini di oggi, protagonisti della storia recente, oggetto della seconda parte dell’incontro, che ha visto un plastico scambio di ruoli tra i due relatori, con il professore che ha smesso la veste dell’interrogato e ha interrogato a sua volta il generale sulla natura e i compiti dei suoi 5000 uomini e donne, i quali – ha evidenziato il comandante – presentano numerosi tratti in comune con i loro antenati di 150 anni fa.

L’addestramento severo alla montagna prima di ogni cosa, sempre centrale nella vita dei reparti e alla base del DNA delle Truppe Alpine dell’Esercito. Altro punto in comune rivendicato dal generale Piasente è la vocazione ad operare lontano dalla Patria, testimoniata dal susseguirsi di impieghi oltremare che hanno segnato la storia del Corpo praticamente sin dalle origini e vedono oggi il 2° Alpini in Lettonia con la NATO e il 3° Alpini di rientro dalla Norvegia, dopo un mese di esercitazione al Circolo polare artico. Non sono mancati i paralleli anche sul fronte delle emergenze: se nel 2022 gli Alpini hanno contribuito alla campagna contro la pandemia, nel 1908 tutti i reggimenti dell’epoca accorsero a Messina per prestare soccorso alla popolazione colpita da uno dei sismi più violenti della storia nazionale.

Centocinquant’anni ripercorsi con brio in poco più di un’ora, soffermandosi sui settant’anni di vita della Taurinense, che continuerà le celebrazioni aprendo al pubblico la caserma Montegrappa di Torino mercoledì 13 aprile dalle 15 alle 20. 

(fonte: www.ana.it) Con 189 voti favorevoli, nessuno contrario e un solo astenuto, il #Senato ha approvato oggi, martedì 5 aprile, in via definitiva, il disegno di legge n. 1371, sull’istituzione della “Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini”, che era già stato approvato dalla Camera dei Deputati.
L’Assemblea di Palazzo Madama ha confermato anche la scelta della data proposta, ovvero il 26 di gennaio.
“È un voto che ci riempie di un orgoglio più che legittimo – ha dichiarato Sebastiano Favero, Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini – non solo per il consenso praticamente unanime con cui il Ddl è stato approvato, ma anche per la data individuata per la celebrazione, ovvero il 26 di gennaio, che coincide con l’anniversario della battaglia di #Nikolajewka, il drammatico ed eroico episodio del 1943 assurto a simbolo del valore e dello spirito di sacrificio delle penne nere. È la conferma – ha aggiunto Favero – del grandissimo credito di cui gli #Alpini godono nel nostro Paese e dell’apprezzamento unanime e trasversale per la dimostrazione di impegno, solidarietà, riconciliazione e spirito di pace che contraddistinguono le penne nere da oltre un secolo”.

(fonte: www.ana.it) Sono iniziate oggi presso la caserma Montegrappa di Torino le celebrazioni del settantesimo anniversario della costituzione della Brigata Alpina Taurinense, che nel mese di aprile del 1952 raccoglieva l’eredità delle tradizionali unità alpine piemontesi, le origini delle quali risalgono al 1872, anno di istituzione del Corpo degli Alpini. Alla cerimonia solenne – che ha visto lo schieramento di tutti i reparti della Brigata con le proprie Bandiere di Guerra – hanno partecipato il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Comandante delle Truppe Alpine – Generale Ignazio Gamba – e il Comandante della Taurinense, Generale Nicola Piasente, il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, oltre a numerose autorità civili, militari e religiose.

Inizialmente formata dal 4° reggimento alpini e dal 1° artiglieria da montagna, oggi la Taurinense è una delle grandi unità delle Truppe Alpine dell’Esercito, forte di 5000 uomini e donne, provenienti da tutte le regioni italiane, che prestano servizio in otto reparti: 2° reggimento Alpini a Cuneo, 3° reggimento alpini a Pinerolo, 9° reggimento alpini a L’Aquila, 1° reggimento artiglieria da montagna e 32° genio a Fossano, reggimento Nizza Cavalleria a Bellinzago Novarese, reggimento logistico a Rivoli, reparto comando a Torino.

I sette decenni di storia della Brigata Taurinense si snodano attraverso la ricostruzione post-bellica e la Guerra fredda, per poi innestarsi sul terzo millennio e sulle nuove sfide globali alla sicurezza e alla stabilità.

Sempre in prima linea, al servizio della comunità e della sicurezza internazionale, numerosi sono i teatri operativi in cui gli Alpini della Brigata sono stati schierati dagli anni ’90 in avanti sotto l’egida ONU, NATO e UE: Mozambico, Bosnia, Albania, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iraq, Libia, Somalia. Puntuale anche l’impegno sul fronte delle calamità naturali, con gli interventi a seguito dei violenti terremoti che hanno colpito il Centro-Italia negli anni 2000, senza contare il sostegno alle autorità civili in occasione delle alluvioni in Piemonte e in Liguria degli anni passati.

Nel quadro della partecipazione alle operazioni internazionali, attualmente la Brigata vede impiegati gli Alpini del 2° reggimento in Lettonia con la NATO e il 3° Alpini in Norvegia. Sul territorio nazionale invece, la Taurinense sta contribuendo all’operazione Strade Sicure al fianco delle forze dell’ordine in numerose località italiane, guidando tra l’altro il Raggruppamento Piemonte-Liguria, Valsusa-Valle d’Aosta, Lombardia-Trentino.

Inoltre, la Brigata fornisce sistematicamente i propri specialisti del genio per la rimozione di residuati bellici in tutto il nordovest e collabora con lo Staff College delle Nazioni Unite basato a Torino nella formazione dei funzionari ONU destinati a operare nelle aree calde del globo.

Di rilievo anche il ruolo giocato dalla Taurinense durante la pandemia da Covid19, nel corso della quale la Brigata ha fornito assistenza alla campagna vaccinale nazionale mettendo a disposizione il proprio personale e i propri mezzi in diverse regioni italiane, aprendo tra l’altro un hub per le somministrazioni all’interno della caserma Vian di Cuneo e sanificando numerosi rifugi alpini.

Importante il contributo fornito dalla Brigata alla sicurezza in montagna: nelle maggiori località sciistiche del Piemonte e dell’Abruzzo, gli Alpini della Brigata forniscono regolarmente il servizio di soccorso sulle piste, unitamente a quello di soccorso alpino militare, in collaborazione con altri enti. Sempre in tema di sicurezza, la Brigata Taurinense dell’Esercito contribuisce al servizio Meteomont che, attraverso un’ampia rete di rilevamento, produce quotidianamente un bollettino sul rischio valanghe sull’arco alpino di interesse.

Diverse le iniziative per segnare il settantesimo compleanno della Brigata:

  • 8 aprile: concerto del Conservatorio di Torino in onore della Brigata (ore 20.30, ingresso libero);
  • 10 aprile: esibizione nelle piazze di Torino della Fanfara della Taurinense, insieme al Coro e alla Fanfara dei congedati;
  • 11 aprile: giornata dell’orgoglio alpino a Cuneo: la storia del Corpo raccontata da Gianni Oliva ai giovani della Taurinense;
  • 13 aprile: apertura al pubblico della Montegrappa a Torino, dalle 15 alle 20, visite al museo della Brigata, intrattenimento per i più giovani con muro da arrampicata e pista da sci di fondo, mostra di mezzi ed equipaggiamenti di ultima generazione in dotazione alle Truppe Alpine dell’Esercito;
  • 14 aprile: conferenza di Gastone Breccia sugli Eroi del Corpo, alle 11 presso l’auditorium Vivaldi in piazza Carlo Alberto a Torino.

Oltre agli appuntamenti del 70°, la Taurinense sarà impegnata nel corso di tutto il 2022 in una serie di eventi celebrativi del 150° anniversario delle Truppe Alpine dell’Esercito, come di consueto in stretta collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini.

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